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venerdì 31 gennaio 2014

Perché il ghiaccio come anti-infiammatori è la soluzione ?


Il concetto che il ghiaccio facilita la guarigione è diventato saggezza convenzionale. Ci dispiace che la saggezza sia sbagliata.
Fai ghiaccio per facilitare il movimento di fluido fuori della zona lesa? No, non è così. Il sistema linfatico rimuove il gonfiore.

mercoledì 29 gennaio 2014

Pelle, fasce e cicatrici: sintomi e connessioni sistemiche



Ogni elemento o cellula del corpo umano produce sostanze che comunicano e rispondono in modo autocrino o paracrino e conseguentemente influenzare organi e strutture che sono apparentemente distanti tra loro.
Lo stesso vale anche per la pelle. Infatti, quando l'integrità della pelle è alterata, o quando il suo processo di guarigione è disturbato, diventa una fonte di sintomi che non sono semplicemente cutanei.
 La pelle è un organo con diverse funzioni oltre a connessioni con il sistema nervoso centrale e periferico. 
L’articolo analizza poi le connessioni della pelle con la fascia, riportando le più recenti evidenze anche sugli aspetti emozionali correlati. Infine un’ampia sezione è dedicata all’analisi delle connessioni fasciali nelle varie parti del corpo riportando dei possibili scenari sintomatologici e clinici, com’è possibile ricavare dall’attuale letteratura. Un articolo che si pone senz’altro tra tradizione osteopatica e aggiornamento scientifico.  
Questo articolo esamina le risposte patologiche prodotte da cicatrici, analizzando le definizioni e le differenze. Allo stesso tempo, esso considera le fasce sottocutanee, il connetttivo può essere alterato quando c'è una superficie cutanea discontinua. La conseguenza è un'ampia sintomatologia, che non è limitata alla zona del corpo in cui si trova la cicatrice, come un disturbo posturale.



Approfondimenti in italiano:
Cicatrici, aderenze e chirurgia addominale

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LA CONOSCENZA RENDE LIBERI
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martedì 28 gennaio 2014

Dolore ed emozioni, quali correlazioni ?


Le emozioni sono parte integrante della concettualizzazione, la valutazione e il trattamento del dolore persistente.
Teoria e pratica dovrebbero integrare le emozione in modelli cognitivo-comportamentali nei casi di dolore persistente.
Il dolore è il sintomo più comune riportato agli operatori sanitari, porta a  cure sanitarie e perdita di produttività. Pertanto, è di vitale importanza che gli psicologi restino al passo con le  recenti teorie  della ricerca
Parole chiave: dolore persistente, dolore cronico, emozione, modello biopsicosociale.

lunedì 27 gennaio 2014

Effetti dell integrazione proteica e danno muscolare, dolore e recupero della funzione muscolare e prestazioni fisiche: una revisione sistematica.



ABSTRACT
BACKGROUND: gli integratori proteici vengono frequentemente consumati dagli atleti e dagli sportivi amatoriali, sebbene la decisione di acquistare e consumare integratori proteici si basi spesso sulle pubblicità piuttosto che sulle evidenze scientifiche.
OBIETTIVO: fornire un’analisi sistematica e comprensiva della letteratura, esaminando le ipotesi secondo le quali gli integratori proteici migliorano il recupero della funzione muscolare e la prestazione fisica, attenuando il danno muscolare e i crampi in seguito ad una prima batteria di esercizi.
RISORSE: ricerca di articoli in lingua inglese tramite PubMed e Google Scholar, utilizzando come parole chiave “proteine e integratori” assieme a “performance”, “esercizio”, “gara” e “muscolo”, singolarmente o combinate fra loro.
SELEZIONE PER LO STUDIO: i criteri di inclusione necessari per lo studio hanno richiesto il reclutamento di soggetti adulti sani con meno di 50 anni e la valutazione degli effetti degli integratori proteici, singolarmente o in associazione con il consumo di carboidrati, con un metodo di valutazione della prestazione che includeva il time-to-exhaustion, la prova a tempo, o la forza muscolare isometrica o isocinetica, e i marcatori di danneggiamento e crampo muscolare. Sono stati identificati 27 articoli, 18 dei quali concordavano con l’assunzione di integratori proteici per la riduzione del danno e del crampo muscolare e per migliorare il tempo di recupero della funzionalità del muscolo in seguito ad esercizio, mentre i restanti 9 articoli parlavano di un danneggiamento muscolare anche durante una o più batterie di esercizi nel contesto della valutazione della performance.
METODI DI VALUTAZIONE DI STUDIO E DI SINTESI: i dati sono stati valutati in base ad un disegno sperimentale ed esaminato per fattori di confondimento che spiegano le discrepanze tra studi come il controllo dietetico, lo stato di allenamento, la dimensione del campione, le misure dirette o surrogate del danneggiamento muscolare e la sensibilità della valutazione della prestazione.
RISULTATI: l’alta qualità e la coerenza dei dati hanno dimostrato che non c’è nessun rapporto apparente tra il recupero della funzione del muscolo e la valutazione del crampo muscolare e i segnali di indolenzimento muscolare ad esso surrogati, quando gli integratori proteici vengono consumati prima, durante o dopo una sessione di esercizi di endurance o resistenza. Appare inoltre che siano insufficienti i dati che attestano che l’assunzione di un integratore proteico dopo una sessione di esercizi attenui i crampi muscolari e/o le conseguenze del danno muscolare. Ad ogni modo, benefici quali il minor indolenzimento muscolare e la diminuzione dei sintomi da danno muscolare appaiono più evidenti quando un supplemento di proteine viene assunto al termine di una giornata di allenamento. Inoltre, i dati suggeriscono che potenziali effetti ergogenici connessi all’integrazione di proteine sono maggiori nei principianti che hanno un bilancio negativo di azoto e/o energetico.
LIMITI: un numero limitato di campioni e una carenza di controllo alimentare hanno limitato l’efficacia di molte indagini. In aggiunta, gli studi non hanno misurato gli effetti dell’integrazione proteica sugli indici diretti del danno muscolare, come la rottura miofibrillare e le varie misure delle proteine segnale, indicative del cambio dei tassi di sintesi e degradazione proteica. Perciò, l’interpretazione dei dati è stato spesso limitata.

CONCLUSIONI: la stragrande maggioranza degli studi ha coerentemente dimostrato i benefici acuti di un’integrazione proteica sull’anabolismo muscolare post-esercizio che, in teoria, può facilitare il recupero della funzione muscolare e le prestazioni. In realtà, finora, quando vengono forniti integratori proteici, i cambiamenti acuti della sintesi proteica post-esercizio e la segnalazione anabolica intracellulare non hanno portato a riduzioni misurabili del danno muscolare né migliorato il recupero della funzione muscolare. Le limitazioni nei progetti di studio, assieme alla grande variabilità di marcatori surrogati del danneggiamento muscolare, hanno ridotto la forza della prova di base.

Traduzione a cura di Sofia Dallorto

Dolore neuropatico e contiguità dei segmenti vertebrali

Dolore neuropatico e contiguità dei segmenti vertebrali

crescente evidenza dei modelli neurofisiologici di facilitazione neuronale attraverso la plasticità neuronale a livello midollare.

sabato 25 gennaio 2014

Sindrome dell'intestino irritabile nei pazienti di sesso femminile è associata ad alterazioni nelle reti strutturali del cervello.

Gli autori correlano i risultati di indagini neurali strutturali con alcuni elementi della sintomatologia associata a IBS. Un bel pezzo da considerare quando si cerca di rintracciare la patofisiologia di alcune condizioni croniche.



venerdì 24 gennaio 2014

Rinforzo dei muscoli posterolaterali di anca vs rinforzo del quadricipite nel dolore femororotuleo


L’analisi dei risultati, effettuata al termine del programma di esercizi e al follow up a 6 mesi, ha evidenziato un miglioramento nel dolore (VAS) e nello stato di salute (WOMAC) in entrambi i gruppi. La riduzione del dolore e il miglioramento nello stato di salute sono stati maggiori nel gruppo che ha effettuato esercizi di rinforzo per i muscoli posterolaterali di anca.

mercoledì 22 gennaio 2014

Molti aspetti, incluse le emozioni negative e le aspettative, possono influenzare le esperienze dolorose




Molti aspetti, incluse le emozioni negative e le aspettative, possono influenzare le esperienze dolorose. Un trattamento nocebo, per esempio, può aumentare la percezione del dolore. E' risaputo che questi interventi possono condurre all'aumento delle attivazioni corticali, ma i processi sottostanti rimangono ancora sconosciuti. Lo scopo di questo documento è testare l'ipotesi di un coinvolgimento delle midollo nella trasmissione spinale del dolore. Per indagare ciò è stato utilizzato un paradigma nocebo sul calore ed una fMRI.

E' stato fatto credere a ventitrè soggetti che una crema nocebo applicata sui lori avambracci avrebbe incrementato la percezione di calore e che, invece, l'applucazione di una crema di controllo non avesse effetti. E' importante specificare che entrambe le creme utilizzate in questo studio erano identiche e non contenevano alcun principio attivo. E' stato osservato che l'applicazione di una crema nocebo, se comparata ad una crema normale, aumentava le valutazioni del dolore e aumentava il segnale BOLD nel midollo spinale con una soglia di dolore più bassa.

I risultati danno spunti interessanti nella valutazione delle modulazioni top-down indotte attraverso elementi psico-sociali e comportamentali, e pone l'accento sull'importanza delle sensazioni dolorose e delle aspettative nella pratica clinica.


lunedì 20 gennaio 2014

Possono i soldi bruciare grassi ?



Abstract:      

 Gli incentivi finanziari hanno un effetto sulla riduzione del peso ?
 Uno studio controllato randomizzato che coinvolge 700 persone obese  ha creato tre gruppi sperimentali. 
I i due gruppi di trattamento ottengano 150 € e 300 €, rispettivamente, per raggiungere un obiettivo di peso  entro quattro mesi, un gruppo di controllo non riceve tale premio. 
I risultati indicano che le perdite di peso per i gruppi di trattamento sono 2,6 e 2,9 punti percentuali superiore a quello raggiunto dal gruppo di controllo, aumentando la perdita media del peso complessivo dei gruppi incentivati ​​a 5 per cento del peso iniziale. Questa percentuale è in genere considerato come soglia per migliorare lo stato di salute degli obesi.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che gli incentivi finanziari possono motivare le persone a perdere peso in modo significativo.

sabato 18 gennaio 2014

Ipercolesterolemia una bufala ?

Il programma australiano Catalyst ci offre questa brillante panoramica sulla più grande bufala medica della storia, l'ipercolesterolemia. Buona visione!
 
NARRAZIONENegli ultimi quattro decenni i grassi alimentari e colesterolo sono stati i cattivi delle  malattie cardiache.Dr Michael EadesMolto raramente si vede la   parola  grassi saturi nella stampa pubblica  non  associati all' "intasamento delle arterie" Quindi è come se fosse tutto un termine: intasamento delle arterie, grassi saturi .NARRAZIONEMa ora alcuni esperti medici stanno sfidando questo paradigma medico .Dr Jonny BowdenPenso che sia un grande equivoco che i grassi saturi e colesterolo siano i demoni nella dieta , ed è al 100 % sbagliato .
Vai al video 

lunedì 13 gennaio 2014

Esercizio Immunologia Review , una pubblicazione ufficiale della Società Internazionale di esercizio Immunologia e della Società Tedesca di Medicina dello Sport



In riconoscimento alla vasta gamma di discipline che contribuiscono alla comprensione dellafunzione immunitaria , la rivista ha adottato un focus interdisciplinare . Questo permette la diffusione di risultati di discipline quali la scienza dell'esercizio fisico , la medicina , immunologia , fisiologia, la scienza del comportamento , l'endocrinologia  la farmacologia  e la psicologia .Esercizio Immunologia Review pubblica articoli di revisione che esplorano : ( a) aspetti fondamentali della funzione immunitaria e la regolazione durante l'esercizio , (b ) le interazioni di esercizio e immunologia nell'ottimizzazione della salute e della protezione contro le infezioni acute : ( c ) deterioramento della funzione immunitaria derivanti da stress competitivo e sovrallenamento ; ( d ) la prevenzione o la modulazione degli effetti dell'invecchiamentoo di malattia ( compresa l'infezione da HIV , cancro, autoimmuni , metaboliche o trapianto disturbi associati ).

Link al testo completo di 164 pagine 

COME RICONOSCERE I SINTOMI E PREVENIRE IL RISCHIO - Guida per gli Operatori Sanitari



Introduzione: L’attuale scenario del sistema sanitario italiano richiede ai professionisti della salute non solo capacità tecniche ed operative specifiche, ma anche competenze relazionali. Il veloce cambiamento delle modalità lavorative e di vita produce situazioni alle quali l’adattamento può risultare difficile tanto da provocare confusione e disorientamento.

Prevention & Research, l’articolo “Profili professionali in ambito sanitario e fattori associabili allo sviluppo di burnout” 

2 a EDIZIONE COME RICONOSCERE I SINTOMI E PREVENIRE IL RISCHIO - Guida per gli Operatori Sanitari - 

domenica 12 gennaio 2014

Neurodinamica, Uno studio morfologico di innervazione cutanea sul dorso del piede

Uno studio morfologico  di innervazione cutanea dorso del piede 
La pelle del dorso del piede è innervato dal nervo peroneo superficiale ( Spn ) , profondo nervo peroneale ( Dpn ) e il nervo surale ( SN ) , nervo safeno con le unghie e letto da mediale e laterale del nervo plantare . [E 'noto che rami sensitivi nella regione della caviglia e del piede sono spesso a rischio di lesioni durante varie procedure operative eseguite su questa regione ma anche in seguto a traumi.
I rami del Spn forniscono la pelle delle superfici dorsali di tutte le dita escluso il lato laterale del mignolo , ei lati contigui del grande e secondo dito , il primo essendo alimentati dalla dorsale nervo cutaneo laterale dalla SN , e il secondo dal ramo mediale del Dpn . 

Variazioni anatomiche nel corso e la distribuzione dei nervi cutanei sono importanti per i medici che hanno in programma un intervento chirurgico intorno alla gamba , caviglia e piede . [ La conoscenza della variabilità della distribuzione del nervo periferico è clinicamente importante , come SN è comunemente utilizzato per studi di conduzione nervosa , biopsie nervose , e come fonte conveniente per nervo innesto .
Quindi , lo scopo del nostro studio è stato quello di rilevare e classificare i diversi modelli di innervazione cutanea sul dorso del piede in sud indiano feti umani .

Sanita': lo studio, per fisioterapisti e infermieri stress da record

fisioterapisti e infermieri sono risultati in media più stressati dei medici. Quello del burnout degli operatori sanitari è un tema caldo: studi eseguiti in paesi Europei, negli Stati Uniti ed in Asia hanno dimostrato che gli operatori delle strutture sanitarie possono presentare insoddisfazione lavorativa e stress tali da portarli ad abbandonare prima del tempo la professione.

lunedì 6 gennaio 2014

Revisione: ESERCIZI PROSSIMALI sono efficaci nel trattamento dei dolore femoro-rotuleo

ESERCIZI PROSSIMALI sono efficaci nel trattamento dei dolore femoro-rotuleo


  • Otto studi (tre studi randomizzati e controllati, uno studio clinico controllato, tre studi di coorte e una serie di casi) Programmi di esercizio prossimali mostravano una consistente riduzione del dolore e funzione nel trattamento del dolore rotuleo mentre programmi di esercizio al ginocchio hanno avuto risultati variabili
  • Quindi interventi prossimali possono  fornire sollievo dal dolore e un miglioramento della funzione a breve e lungo termine. La fisioterapia dovrebbe considerare l'utilizzo di interventi prossimali per il trattamento del dolore femoro-rotuleo .Leggi l'articolo completo

domenica 5 gennaio 2014

Calcio allenare i muscoli del collo

Interessantissimo video per l'allenamento della muscolatura del collo, in questo casa applicati a giocatori di calcio ma estendibile ad altri sport

Buoni spunti anche per gli esercizi in dinamica, non solo in un ottica di rinforzo ma anche riabilitativa

giovedì 2 gennaio 2014

Classi di evidenza scientifica

La medicina basata sulle evidenze (EBM) nasce dal tentativo di rispondere all’interrogativo posto da un caso clinico o da un problema clinico-terapeutico con una valutazione critica delle informazioni disponibili ed utilizzando criteri espliciti e riproducibili.
 

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