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martedì 8 luglio 2014

TESI: VALUTAZIONE DELLE DISTRIBUZIONI DELLE PRESSIONI PLANTARI IN SOGGETTI CON DIFFERENTI CONFORMAZIONI DEL PIEDE



VALUTAZIONE DELLE  DISTRIBUZIONI DELLE PRESSIONI  PLANTARI IN SOGGETTI CON  DIFFERENTI CONFORMAZIONI DEL  PIEDE 

Negli ultimi anni la distribuzione pressoria plantare è stata ampiamente riconosciuta 
come un parametro utile a valutare le caratteristiche dell’appoggio plantare e del 
cammino umano. La distribuzione e l’entità delle pressioni plantari forniscono 
importanti informazioni per diagnosticare i vari disturbi del piede. Lo studio della 
distribuzione pressoria plantare permette inoltre di validare modelli numerici 
interpretativi dei materiali e delle struttura del piede. 


Relatore: Ch.mo Prof. ARTURO N. NATALI
Correlatore: Ing. ANTONELLA FORESTIERO
Laureanda: MARTINA BARZAN

Corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica


Interessante tesi scaricabile a questo indirizzo

LA CONOSCENZA RENDE LIBERI
CONDIVIDI

Gli autori sviluppano di un programma di esercizi domiciliari autosomministrati per la tendinopatia della cuffia dei rotatori.




(Littlewood et al. 2013a; Littlewood et al. 2013b)
Programma: sviluppano di un programma di esercizi domiciliari autosomministrati per la tendinopatia della cuffia dei rotatori.
Esercizi contro resistenza (gravità, fascia terapeutica, manubrio) in 3 set da 10-15 ripetizioni, 2 volte al giorno. L'esercizio può non essere confortevole ma deve essere gestibile. La prescrizione degli esercizi è guidata dal fatto che l'esercizio, durante l'esercizio si produce dolore ma alla cessazione i sintomi non devono peggiorare. Propone un programma di 1 solo esercizio, questo è preferibile per 2 ragioni: si tratta di una soluzione pratica che fa risparmiare tempo, inoltre non sono noti i possibili benefici di esercizi addizionali che stressano il medesimo tessuto.
Settimana 0: valutazione iniziale e inizio del trattamento
abduzione di spalla (oppure flessione, rotazione esterna etc.) isometrica resistita contro un muro oppure abduzione di spalla 0-30° con Thera-Band a resistenza moderata
Settimana 3-4: follow-up iniziale e progressione
abduzione di spalla 80-120° con un peso moderato (ad es. un barattolo)
Settimana 6-8: secondo follow-up e progressione
abduzione di spalla 80-120° con aumento progressivo delle ripetizioni e del peso (Thera-Band ad elevata resistenza o manubrio)
Settimana 10-12: follow-up finale e congedo
valutazione finale per identificare limitazioni funzionali non risolte e progressione degli esercizi con carico se necessario (ad es. press-up, pull-up)
Trial clinico: gli autori poi mettono a confronto un gruppo sperimentale trattato con il programma sopra esposto e un gruppo di controllo trattato con “fisioterapia convenzionale”. L'outcome primario viene misurato con la SPADI (Shoulder Pain ad Disability Index), quello secondario con la SF-36 (short form 36). Alla baseline viene misurato anche il livello di auto-efficacia tramite la GSES (General Self-Efficacy Scale). Per misurare il livello di adesione al programma veniva fornito un diario per l'indicazione degli esercizi eseguiti quotidianamente.
Il programma di esercizi veniva prescritto da un fisioterapista e completato autonomamente, gli esercizi venivano eseguiti contro gravità, con una fascia elastica o un peso in 3 set da 10-15 ripetizioni eseguiti per 2 volte al giorno.
La fisioterapia convenzionale includeva: educazione, stretching, terapia manuale, massaggio, strapping, agopuntura, elettroterapia, iniezioni di corticosteoridi, a discrezione del fisioterapista.

Conclusioni: si è osservata una forte adesione al programma di esercizi domestici e gli outcome in termini di SPADI e SF-36 tra i 2 gruppi sono comparabili.

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