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martedì 14 ottobre 2014

DIPENDENZA POSTURALE DELLA LOCOMOZIONE UMANA DURANTE L'AVVIO DEL PASSO.




L'avvio della locomozione umana comporta azioni motorie posturali per stabilizzare, orientare e equilibrare il corpo, che devono essere efficacemente integrate con la locomozione stessa per consentire un moto sicuro ed efficiente. La nostra capacità di adattare i contenuti di queste funzioni ai cambiamenti ambientali o corporei attraverso apprendimenti motori error-based è essenziale per prestazioni efficaci. Compensazioni predittive per perturbazioni posturali attraverso aggiustamenti posturali anticipatori (APAs) che stabilizzano l’equilibrio medio-laterale (ML) in stazione eretta, normalmente precedono e accompagnano la sequenza del passo. La sequenza temporale tra questi eventi può coinvolgere processi neurali che posticipano il passo fino a quando le condizioni di stabilità previste non vengono raggiunte. Se è così, allora una perturbazione inaspettata che sconvolga gli APAs ML dovrebbe ritardare la locomozione.
È stato effettuato uno studio per cercare di accertare in che modo il sistema nervoso centrale (CNS) adatti postura e locomozione alle perturbazioni dell'equilibrio ML nella stazione eretta. Soggetti adulti sani hanno iniziato la locomozione mentre una forza di resistenza è stata applicata al loro bacino per perturbare la postura.
In un primo esperimento, usando perturbazioni casuali, la tempistica di insorgenza del passo è stata ritardata rispetto all'esordio dell’APA, che indica che la locomozione è stata posticipata fino a quando le condizioni di stabilità previste non si sono verificate. Inoltre, i parametri del passo sono stati adattati con gli APAs, fatto che indica che la previsione motoria delle conseguenze dei cambiamenti posturali probabilmente ha modificato il comando motorio del passo.
In un secondo esperimento, ripetitivi perturbazioni posturali indotte hanno prodotto post-effetto locomotori in alcuni parametri (ad esempio l’altezza del passo), post-effetto immediati ma rapidamente ri-adattati in altri, o infine assenza di post-effetto.
Questi risultati hanno indicato rapidi ma transitori adattamenti reattivi nella postura e nell’assemblaggio del passo e cambiamenti pratica-dipendenti più durevoli, suggerendo un adattamento a feedforward della locomozione in risposta alle prevalenti condizioni posturali.


Traduzione a cura di Daniele Ugolini

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